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BIOARCHITETTURA
 

Numero 33 di settembre-ottobre 2003

L’antica matrice
Costruire mobili oggi con la sapienza di un tempo

Maurizio Riva

“Le radici del futuro sono nel sapere delle mani”
Ci sono alcune sfide all’orizzonte che val la pena affrontare. Una tra queste è riuscire a coniugare esperienza, passione e tradizione con innovazione, creatività, coraggio. Cioè tradurre in collezioni destinate agli uomini del nostro tempo, un patrimonio di valori ed esperienze che viene da lontano. Ai mobili con l’anima in cartone, ad un sistema produttivo che vede dilagare mobili “usa e getta”, realizzati con impasti vari di colle e trucioli, ottenuti, magari riciclando mobili da discarica, a tutto questo dobbiamo imparare a dire no! Tutte le volte che possiamo, dobbiamo propendere non per la quantità ma la qualità: quella qualità che solo materiali integri, una produzione attenta, una ferramenta ben progettata, i trattamenti corretti, l’incontro con designer intelligenti, può dare. I mobili devono tornare a fare della solidità un punto d’onore, ad essere pensati e realizzati per durare nel tempo, tramandati di generazione in generazione; non per essere buttati dopo pochi anni perché si sfasciano oppure è cambiata la moda. Flessibilità, solidità, qualità dei materiali, soluzioni originali, tutti gli ambienti, dalla cucina alla camera da letto, vanno pensati e realizzati mettendo al centro l’uomo e le sue esigenze, in maniera da avere ambienti affidabili e funzionali, ma soprattutto tutti da vivere. Se vogliamo questo, allora la selezione dei materiali da utilizzare dovrà essere rigorosa, usare esclusivamente il legno, nessun surrogato, nessun impasto con colle artificiali, semplicemente legno proveniente da aree di riforestazione, per garantire che il patrimonio non venga depauperato indiscriminatamente. Il valore aggiunto sarà portato poi dalla sapienza con cui questi legni vengono lavorati, da quella artigianalità tutta italiana capace di fare di ogni prodotto un pezzo unico, rifinito con sapienza da chi sa fare il falegname come si usava una volta, dando del “tu” alla tavola e trasformandola con pazienza e abilità; da artigiani che conoscono e tramandano i segreti del mestiere, che si fanno ponte tra di chi ci ha preceduto e chi lavora oggi. Allora funzionalità ed estetica torneranno a fondersi in elegante equilibrio, esaltato dalla cura per il dettaglio e per la qualità del prodotto, perché il buon prodotto si riconosce a colpo d’occhio: negli spessori del massello, nei colori del legno esaltati dalle cere naturali, nel tocco del maestro falegname che trasferisce il suo prezioso contributo.
L’attenzione al prodotto, certo, ma anche dell’ambiente in cui viviamo, mantenendo una sensibilità ecologica che va proposta anche nei cicli di lavorazione; per cui al bando sostanze dannose per la salute di chi lavora o utilizzerà questi mobili. Tutto l’intero processo di produzione dovrà avvenire con metodi naturali per tutelare la qualità della vita sia di chi lavora in azienda sia dell’utente finale. Questo vuol dire colle non nocive, materiali privi di formaldeide, finiture naturali, ad olio a cera.
Si badi bene: tutto ciò non vuol dire rimanere indietro, ma anzi aggiornarsi, utilizzare gli strumenti che la tecnologia offre, avvicinarsi a linee contemporanee, affidarsi a grandi protagonisti del design senza mai perdere di vista, in un continuo percorso di aggiornamento, alcuni tratti distintivi che hanno fatto e continueranno a determinare la qualità del nostro ambiente: artigianalità, solidità, eleganza e salute. È ora che l’espressione “Vivere naturale” più che uno slogan, diventi per il settore produttivo una scelta di campo, una filosofia aziendale.

Il cuore del legno
È un viaggio indietro nel tempo a scoprire il sapere esperto dell’artigiano ed a scovare l’essenza dell’ “homo faber”.
Trovare una classificazione per il Riva R1920 Centre, è alquanto difficile: non si tratta solo di un Museo, non solo di uno Spazio mostre, non solo di un Centro che organizza eventi culturali capaci di promuovere la cultura del legno. La visita inizia con un percorso al piano terra dove è collocato il “Museo del legno”, che ospita una collezione di macchine e attrezzi per la lavorazione del legno unica nel suo genere, frutto di un paziente lavoro di ricerca e restauro. È come proiettarsi in un’altra epoca: in una superficie di oltre 800 m2 sono esposti più di duemila pezzi che testimoniano l’evoluzione del mestiere di artigiano mobiliere e il cammino dell’ingegno umano nella lavorazione del legno dal XVII secolo alla metà del XX. Varia è la provenienza della collezione: alcune macchine provengono dalla famiglia Riva, altri da diversi laboratori artigiani del nord Italia o da altri Paesi Europei: pialle, trance, presse, tornii, ma anche chiodi e utensili più umili, tutti a raccontare la sapienza esperta dell’artigiano, acquisita misurandosi ogni giorno con il legno, materia viva da modellare. I pezzi unici non mancano: l’enorme carro destinato al trasporto del legname, servito anche per recapitare i blocchi di marmo dalle cave del lago Maggiore al Duomo di Milano; un tornio a pedale della fine del ‘700, perfettamente conservato; un “aggregato”, come lo chiameremmo oggi, che racchiude in un un’unica struttura ben dieci utensili per la lavorazione del legno. Sempre al piano terra è stata ricreata un’area dedicata ai macchinari per prove di materiali: un vero e proprio laboratorio di test strutturali del legno, particolarmente interessante per gli studenti. La visita continua al piano superiore dove troviamo il filone “didattica del prodotto”, in cui “spaccati” di mobili e “sezioni” di materiali a dimensione reale raccontano al visitatore le varie fasi della lavorazione dei mobili, proprio come se si trovasse in una fabbrica. C’è quindi la “sezione mostre”, spazio per rappresentazioni artistiche e culturali riferite sempre al legno. La visita si conclude con una esposizione di mobili contemporanei e delle ultime novità proposte sul mercato. Il Riva R1920 Centre si trova a Cantù ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.


 

 

 

 

 

 
   

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