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BIOARCHITETTURA
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Numero 33 di settembre-ottobre 2003
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Quale certificato
Strumenti per una
certificazione energetica ambientale degli edifici
Paride Passerini
La certificazione degli edifici porrà essere uno degli strumenti
più efficaci per contribuire a:
- affrontare e risolvere il più importante problema odierno
dell'umanità, quello di salvaguardare il pianeta, pur consentendo
uno "sviluppo sostenibile";
- realizzare un sistema oggettivo di valutazione del valore
prestazionale ed ambientale degli edifici;
- salvaguardare le esigenze ed aspettative degli utenti in materia
di durabilità, igiene ambientale, costo di esercizio, comfort.
Più specificamente si tratta di istituire un titolo di qualità che
possa:
- consentire la corretta, immediata e, soprattutto, garantita
identificabilità da parte dell'utente finale della qualità del
prodotto edificio;
- consentire, per quanto riguarda le abitazioni, una corretta
comparazione tra edifici diversi che non sia basata solo sul
principio del minor costo di acquisto, ma anche sul livello delle
prestazioni fornite.
L'introduzione della certificazione, ed in particolare la
necessità di contenere i consumi energetici, pone una serie di
problemi che debbono essere affrontati e risolti. Si tratta di
problemi che coinvolgono primariamente tutti gli operatori del
sistema, ma che interessano, almeno culturalmente, tutti i
cittadini in qualità di utenti degli edifici, Determinante è il
contributo richiesto ai vari livelli politici ed amministrativi:
- nella sensibilizzazione;
- nel fissare le regole;
- nell'incentivazione;
- e, se e quando opportuno, nell'obbligare.
Sarà infatti essenziale la creazione di un sistema incentivante
che riguardi le costruzioni esistenti; il sistema,
indipendentemente dalle soluzioni tecniche che potranno essere
adottate, pensiamo debba essere impostato su due indirizzi
essenziali:
- essere, almeno per molti anni, permanente;
- prevenire la verifica del raggiungimento dei risultati previsti,
per i quali sono stati fatti gli investimenti incentivati.
Per tendere a tali obiettivi, la certificazione deve possedere le
seguenti principali caratteristiche:
fornire una garanzia reale, svilupparsi su regole serie,
fare riferimento, in modo dinamico, alle normative
europee/nazionali,
avvalersi di sistemi di verifica semplici ed il più oggettivi
possibile, prevedere modalità di verifica differenziate in
funzione delle dimensioni dell'edificio,
- prevedere metodologie di verifica diverse tra edifici
nuovi/ristrutturati ed esistenti,
- consentire una semplice ed immediata visibilità dei risultati
delle verifiche, esprimendoli, nei certificali, eventualmente con
simbologie grafiche, con valori numerici dei parametri
rappresentanti il livello prestazionale dei requisiti garantiti.
Lo schema di certificazione può essere impostato per la verifica
anche ili un singolo requisito (per esempio le prestazioni
energetiche degli edifici), può fare riferimento ad una singola
Direttiva o legge, può limitarsi a verificare il rispetto di
requisiti minimi, può attestare il rispetto ili livelli
prestazionali migliori rispetto a valori minimi di riferimento,
può infine configurarsi come certificazione cogente o volontaria.
Tuttavia poiché il sistema edificio-impianti è unico e vi sono
forti interconnessioni tra i vari requisiti prestazionali, per
ovvii motivi di praticità e di contenimento degli oneri di
certificazione, è auspicabile che si realizzino ed utilizzino
schemi di certificazioni modulari, tali da consentire ampiezze
diverse dell'oggetto della certificazione (certificazioni
parziali) e una gradualità in maniera da soddisfare gli
interessati ad un cammino verso sempre maggiori prestazioni
garantibili. In particolare consideriamo importante, per garantire
la massima trasparenza verso il mercato , che i certificati
dichiarino con chiarezza quale schema di certificazione è stato
utilizzato per condurre la valutazione ed emettere la
certificazione. Le regole per la certificazione debbono infine
precisare e garantire i requisiti professionali richiesti per i
certificatori/valutatori.
La proposta di ICMQ
Grazie alla consolidata tradizione operativa nel settore delle
costruzioni, ad un tempo specialistica e professionale,
dall’inizio del 2002 ICMQ, coinvolgendo i rappresentanti di tutti
i principali operatori interessati, ha avviato lo studio e la
messa a punto di uno schema generale per la certificazione degli
edifici che acquisisce tutte le peculiarità sopra evidenziate,
Naturalmente nell'elaborazione del progetto si è tenuto conto, per
quanto possibile, di cosa è dato fatto e si sta facendo nei Paesi
più avanzati, In parallelo all'elaborazione dei documenti
(regolamenti, liste di controllo, ecc.) di recente sono state
avviate esperienze applicative tese a verificare sul campo le
problematiche scaturenti dall'utilizzo dello schema e mettere a
punto i regolamenti di riferimento.
Le caratteristiche principali dello schema possono essere così
riassunte:
- è innanzi tutto prestazionale in quanto valuta le prestazioni di
un edificio nell'accezione della "capacità di un edificio di
rispondere in modo adeguato o più che adeguato a requisiti
prefissa ti da norme cogenti o da norme volontarie o da
regolamenti specifici o dalle esigenze dell'utenza o del mercato".
In chiave prestazionale sono valutati anche i subsistemi che
concorrono alle prestazioni globali dell'edificio;
- è modulare in quanto ammette la possibilità di prendere in
considerazione, e quindi valutare/certificare, anche singoli
requisiti ed inoltre, con modalità operative differenziate e
peculiari, consente di certificare le prestazioni dei requisiti
considerati nelle singole fasi del ciclo di vita dell'edificio (ad
esempio progettazione, costruzione, gestione);
- è dinamico in quanto può riguardare, non solo gli aspetti
energetico/ ambientali sinora presi in considerazione, ma ogni
altro tipo di requisito (strutturale, ecc.) ed è facilmente
migliorabile nel tempo in funzione delle esperienze applicative e
dei bisogni emergenti;
- oltre agli aspetti prestazionali consente di valutare le
caratteristiche qualitative dei materiali utilizzati nella
costruzione e, conseguentemente gli aspetti di durabilità
dell'edificio;
- il sistema di certificazione consente la verifica e la
conseguente certificazione di tutti gli aspetti cogenti (eventuali
livelli prestazionali obbligatori, caratteristiche dei materiali
impiegati, ecc.);
- è infine previsto un sistema di classificazione dei requisiti
relativi ai livelli prestazionali dell’immobile.
Il sistema tiene conto anche, come contributo premiante, del
livello di garanzia di qualità dei materiali impiegati e considera
pure gli aspetti "destinazione d'uso" ed "ubicazione"
dell'edificio.
La valutazione dei principali subsistemi in cui è scomponibile
l'edificio costituisce un passo del percorso della valutazione
dell'immobile. Da essa scaturiscono non solo i parametri che
individuano i livelli prestazionali dei requisiti considerati del
subsistema , ma anche le informazioni utili sui materiali
previsti/impiegati. Fondamentalmente collegati alle
caratteristiche dei subsistemi sono i libretti di uso e
manutenzione di cui, secondo quanto prevede lo schema di
certificazione, l’edificio deve essere dotato per ottenere il
rispetto della durabilità prevista per l'edificio. Lo schema di
certificazione è praticamente pronto ed entro il 2003 sarà
definita anche la regolamentazione e l'esecuzione di esperienze
applicative sulle linee di certificazione riguardanti i seguenti
requisiti:
- comfort interno: benessere termico, benessere luminoso,
benessere acustico;
- fabbisogno risorse: fabbisogno energetico.
Il lavoro proseguirà nel 2004 e la successiva linea di
certificazione riguarderà il "fabbisogno idrico".
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