BIOARCHITETTURA
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Numero 35 di febbraio-marzo 2004
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La cupola del mondo
Scuola per l'infanzia Oranienburg-Eden (D)
Wittfrida
Mitterer
A Oranienburg, subito a
nord di Berlino, nel villaggio della cooperativa frutticola “Eden”
s'innalza una costruzione da record: la cupola in terra cruda più
grande mai realizzata. È stata costruita nel 2002 come copertura
della sala polifunzionale centrale di una scuola d'infanzia di
grandi dimensioni: 870m2 calpestabili con quattro aule
per distinti gruppi, un asilo nido e, appunto, la sala
polifunzionale. Il tutto voluto e realizzato in maniera
rigorosamente ecologica. Seguendo la vocazione della cooperativa
agricola, i materiali privilegiati sono il legno e l'argilla
cruda. La cupola che abbraccia la sala centrale copre una luce di
undici metri e raggiunge un'altezza di quasi sette metri (per la
precisione 6,80m). Le aule per i gruppi, disposte in maniera
simmetrica attorno a tale sala centrale, si articolano in due zone
distinte: una per giochi di movimento e una per attività più
tranquille. Ciascun'aula è dotata di alcune aree di disimpegno: un
corridoio d'accesso, un guardaroba, i gabinetti e uscite separate
sul cortile. Così ogni gruppo dispone di un'unità autonoma,
caratterizzata anche mediante una differente colorazione e da un
simbolo scelto dal gruppo stesso. Ogni aula possiede anche una
nicchia che funge da “cuccia” raggiungibile attraverso un
passaggio ad altezza di bambino (solo 1,40m) offrendo così a
piccoli una sicura retrovia tipo grotta.
La sala polifunzionale ha un'ampia superficie utile (111m2)
e ospita concertini, recite, mostre, seminari e conferenze. La
hall ha un'imposta ribassata (50cm) rispetto al corridoio
circondante ed è contornata da otto aperture ad arcate. In questa
maniera lo spazio può dilatarsi sino ad essere fruito da un
pubblico più ampio, direttamente comunicante con l'ambiente
centrale. La grande cupola in argilla è stata edificata senza
casseforme ma semplicemente accatastando mattoni in argilla
seguendo la rotazione di un apposito compasso scorrevole lungo un
asse centrale. Si tratta di uno strumento sviluppato dal
Laboratorio di Ricerca per le Costruzioni Sperimentali
dell'Università di Kassel, che consente il perfetto posizionamento
dei mattoni in argilla secondo una geometria rotatoria
statisticamente ottimizzata per scaricare le forze della cupola
sulle fondazioni, evitando la formazione di forze anulari di
spinta o trazione. In questa realizzazione lo strumento è stato
fissato per determinare una inclinazione dei successivi ricorsi
sempre inferiore del 20% rispetto alla loro posizione
perpendicolare all'inclinazione della cupola. Questo determina la
sporgenza della parte inferiore di ogni mattone (circa 3 cm) e
quindi la frammentazione dell'onda acustica. In altre parole viene
evitato il riverbero acustico verso il focus della cupola,
normalmente presente in geometrie di questo tipo. Alla diffusione
acustica contribuisce anche la forma dei mattoni particolarmente
allungati (36 cm) con angoli leggermente arrotondati; in più,
opportune piccole cavità presenti all'interno del mattone è come
se inghiottissero il rumore. Un po' distaccato dalle aule, in
prossimità dell'entrata, è collocato il nido e lo spazio del
personale. Anche il sistema costruttivo delle pareti è
caratteristico: i muri che si elevano sino al soffitto sono
realizzati mediante telai in legno prefabbricati larghi un metro
(cosiddetto sistema “terra limes”). Le pareti perimetrali sono
così composte; all'interno due strati di assi in legno incrociate,
un pannello in fibra di legno all'esterno; nell'intercapedine uno
strato isolante in fibra di cellulosa da riciclaggio (20 cm).
Quindi le parti interne a vista sono tamponate con mattoni in
argilla cruda. Data l'esigenza della committenza di garantire
nell'asilo un perfetto clima con un rapporto di umidità
equilibrato ed un'alta capacità di accumulo termico, in alcuni
punti sono stati avvitati, nell'interno, dei pannelli pesanti in
argilla estrusa (sistema “casadobe” da 2 cm). Quindi un sottile
strato di argilla fa da intonaco e strato finale. Tutti i soffitti
degli spazi principali sono rivestiti con una copertura in legno a
forma di cupola (Hogan), con al centro una presa di luce.
L'incrociarsi delle fonti luminose e il suono ovattato crea un
clima di benessere anche psicologico: ci si sente al sicuro, senza
subire la sensazione di chiuso, di trovarsi in una caverna o
bunker. Attraverso la presa di luce zenitale si possono vedere il
sole e le nuvole. Grandi porte/finestre di forma ottagonale
immettono dalle aule allo spazio aperto. All'esterno l'edificio
mostra un tetto in erba che d'estate, in presenza di una forte
insolazione, attraverso l'evaporazione assorbe calore e
contribuisce al raffrescamento dell'ambiente; nello stesso tempo
di notte e nei momenti freddi, smorza l'irraggiamento negativo.
Nemmeno il vento che sfiora il tetto, ha così l'opportunità di
fare veramente presa. Questo, ed altri accorgimenti (soprattutto
la volumetria compatta e l'inerzia termica in un'area
caratterizzata da escursioni giorno/notte) hanno consentito uno
standard di basso consumo energetico senza ricorrere ad
investimenti esagerati. Anzi, i costi di costruzione sono stati
lievemente più contenuti (e1.200,00 per m2 di
superficie calpestabile, iva inclusa) rispetto ai normali asili
tedeschi realizzati in modo tradizionale. In giornate anche
caldissime la temperatura interna non supera i 26 °C , a
condizione però che nei momenti giusti si provveda manualmente ad
areare. Le pareti esterne realizzate in larice sono “ventilate” e
trattate con una finitura a velatura ecologica in due diversi
colori in funzione dell'ambiente contenuto. Il riscaldamento
avviene per teleriscaldamento alimentato da un vicino impianto a
biomassa. L'acqua piovana raccolta dall'areale, anziché mandarla
in canalizzazione, viene concentrata in un piccolo avvallamento di
ritenzione idrica.





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