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BIOARCHITETTURA
 

Numero 36 di aprile-maggio 2004

La misura e il verde
Costruire una casa in uno spazio aperto, dai pochi riferimenti antropici e dalle molte suggestioni naturalistiche, consente di concentrarsi sullo spazio interno; in questi casi la qualità arriva in punta di piedi.
Il primo esempio è una delle poche case unifamiliari di Thomas Herzog, tra i protagonisti delle costruzioni innovative ed ecologicamente caratterizzate.
Segue un intervento di un giovane architetto in un parco nei pressi di Helsinki, in cui bene si riflette l’animo artistico e rispettoso dei padroni di casa.

Aspettare in Galleria
Casa di un medico con ambulatorio a Paderborn

Progetto di Thomas Herzog
L’architetto ha disegnato con generosità questa casa per un medico all’interno di un vasto parco verdeggiante nei pressi di Paderborn, nella pianura tedesca. Il primo intervento, eretto nel 1984, contiene un ampio ambulatorio con al centro un atrio coperto. Si tratta di un volume ad un livello con copertura piana anch’essa pensata come prosecuzione dello spazio erboso circostante; l’impianto si sviluppa su moduli quadrati: nove elementi da 5x5 metri di lato si compongono all’interno di un ulteriore quadro. Ne scaturisce una struttura pulita e severa, le cui vetrate agli angoli offrono prospettive rilassanti e mutevoli sul giardino circostante.
Dieci anni più tardi quest’ edificio dalla rigida e coerente eleganza, viene allargato in direzione ovest con un’ala abitativa. Una parete di calcestruzzo, isolata, protegge due padiglioni contenenti due piani che si affacciano sulla strada. Tra questi e la parete si colloca una zona vetrata che funge da serra, ad un tempo sala d’attesa e galleria d’arte. Nello spazio tra le scale si inseriscono volumetrie ad altezza inferiore, contenenti servizi igienici, sauna, ripostigli e simili. Il punto di interconnessione tra apertura e soggiorno è articolato dalla presenza di due scalini ed un salto di materiali e colori. Ne scaturisce un coinvolgente contrasto percettivo: fresco/caldo, luce/ombra, legno/cemento, chiuso/aperto. Alcune pareti scorrevoli in legno strutturano con leggerezza spazi diversi e articolano la semplicità della matrice geometrica di base.
Il verde del parco dialoga con l’eleganza trasparente dell’architettura e conforma l’interno mediante scorci improvvisi che relazionano il privato con l’esterno.
In questi termini favorevoli anche vivere a Paderborn risulta piacevole.

 

 



 

Bisbiglio nel bosco
Musica e luce per due musicisti a Helsinki

Progetto di Anders Adlercreutz
Uno dei primi incarichi per il giovanissimo architetto (nato nel 1970) è stato il progetto di una casa per vacanze, committenti il noto direttore d’orchestra Jorma Panula e sua moglie Marja Kantola, violoncellista. Si sa, gli artisti sono imprevedibili: il luogo di edificazione venne cambiato quando già era stata montata la struttura portante in legno; poi a lavori conclusi la sottile bellezza del posto convinse i proprietari a stabilire lì la loro residenza principale, anche se ovviamente questo determinava più estese necessità e quindi l’obbligo di ampliamenti. Povero giovane collega! Eppure, nonostante le traversie e i mutamenti di rotta, l’insieme mantiene a conclusione una sua coerenza e soprattutto risponde alle richieste degli esigenti clienti.
L’innato rispetto per la natura tipico dei popoli nordici si esprime in questo caso nel rapporto delicato stabilito con il bosco: attenzione a non toccare le radici delle betulle e delle conifere, a non circondarsi di pietre o asfalto, a non scavare cantine che potrebbero modificare i flussi delle acque e delle energie. Si entra invece in casa calpestando direttamente la terra circostante, le fondamenta sono esili plinti ridotti al minimo necessario e la scelta dei materiali pongono la casa come parte della natura, anzi come suo ovvio complemento, sinfonia di materia e luce in una atmosfera di semplicità che contrassegna spesso la qualità di vita e l’architettura finlandese.
I muri perimetrali della prima parte, quella pianificata come casa per vacanze, consistono in travi di abete massiccio incastrate le une sulle altre, la seconda parte è realizzata mediante una struttura a telaio tamponata sui due lati da tavolato in legno e saturata di materiale isolante naturale. A collegare i due spazi edificati in momenti successivi si inserisce un elemento trasparente che funge da accesso e distribuzione. Tutti i volumi sono coperti da tetti inclinati che si alternano ad ampie vetrature per lasciar piovere con generosità la luce, filtrata e smorzata dagli alti alberi circostanti, negli ambiti interni. Oggi la parte in travi massicce viene utilizzata come abitazione mentre gli spazi più ampi della costruzione leggera servono da luoghi per la musica e come accogliente soggiorno in cui ricevere ogni tanto gli amici intorno al camino aperto.
Come sempre in Finlandia, la solitudine vissuta tra gli alberi, rende felici.
 

 

 

 
 

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