A. WEGER
LIBRERIA BRESSANONE

via Torre Bianca, 5
39042 Bressanone BZ
Tel. +39 0472 836164
Fax. +39 0472 801189
info@weger.net

 
 
 
BIOARCHITETTURA
 

Numero 41 di febbraio-marzo 2005

Landscape integration
Joachim Eble


Il prestigioso premio Immobilien Award 2003 per il miglior intervento immobiliare dell’anno è stato assegnato ad un quartiere progettato dal nostro studio, divenuto noto per i suoi interventi caratterizzati da attenzione ecologica e sociale, in particolare il quartiere Schafbruehl e l’asilo Herrle sberg a Tubinga. In questo caso si è trattato del quartiere Arcadia (Arkadien Asper) nei pressi di Ludwigsburg che, tra oltre duecento concorrenti, ha consentito il primato dell’impresa Strenger Bauen und Wohnen, sempre di Ludwigsburg, ottenuto per aver insediato su un area di cica 15.000 m2, grappoli di unità abitative singole e a schiera, distribuite nel verde con una configurazione a paese, intersecata da piacevoli rivoli d’acqua. Nella motivazione, la giuria ha voluto sottolineare la riattualizzazione dell’idea di città-giardino, l’attenzione per i rapporti di vicinato, l’ambiente a misura di bambino e infine la partecipazione attiva dei futuri abitanti ai processi progettuali. L’importo complessivo di vendita delle abitazioni è stato di 25,12 milioni di € a fronte di un investimento totale pari a 21,7 milioni di €. Le costruzioni sono state iniziate nella primavera del 2001 e concluse a fine 2002. Nonostante la densità abitativa determinata dai volumi edilizi costruiti – che ha incrementato l’economicità dell’intervento – il complesso si mostra all’abitante e al visitatore in maniera aperta e sciolta. Momenti caratterizzanti sono i tetti a verde, il linguaggio formale che riprende gli stilemi del vivere tradizionale senza sdolcinature e nostalgie, i colori che richiamano la luce mediterranea e sono diversamente calibrati per ogni edificio in funzione alla posizione, di come è investito dalla luce, esposizione, vegetazione e quindi la tonalità della casa vicina. Il colore serve anche da elemento guida e di orientamento per l’intero quartiere. Un ruolo importante svolge anche l’acqua, i cui percorsi sono portati a vista in maniera da farne elementi paesaggistici. In questo caso è stato applicato il concetto che considera l’intero quartiere come un sistema globale di ritenzione idrica, con raccolta a vista lungo i percorsi (viottoli, strade, rivoli che fanno contemporaneamente da divisorio tra le proprietà, parco giochi acquatico, laghetto ecc.), stoccaggio nelle cisterne e riutilizzo delle acque piovane nell’irrigazione e nelle abitazioni. In questo senso, l’acqua intesa come elemento vitale e avventura. Non solo la tradizione della città giardino dunque, ma anche il concetto dell’aiuto reciproco ad alta vocazione sociale: tutti gli insiemi abitativi convergono verso il centro sociale, caratterizzato dalle attrezzature e dagli arredi di utilità comune: piazza, panchine, fontana ecc. Un manager edile è tutti giorni a disposizione per tutte le esigenze degli abitanti. Attraverso l’Ufficio di Quartiere si prenotano e organizzano i servizi per le mamme (per esempio il babysitting e la custodia bambini), gli anziani (per esempio il servizio-spesa), la lavanderia, lo stiro ecc. Tra gli areali privati non esistono divisioni ed è sempre possibile il contatto con il vicino al di là della siepe. Per aumentare l’identificazione con la nuova dimora, gli abitanti sono stati coinvolti nel processo edilizio sin dal primo momento anche attraverso appositi workshop. Un ottimo allacciamento al centro del paese (stazioni di metropolitana leggera e autobus) consentono il collegamento infrastrutturale: scuola elementare, media e liceo sono vicine e facilmente raggiungibili anche in bicicletta. Dal quartiere sono state bandite le macchine (dove possibile sono state interrate); la riduzione del traffico è legge fondamentale anche perché consente la creazione di spazi idonei ai bambini. La raccolta delle acque piovane che – dopo aver qualificato il paesaggio – vengono riutilizzate, l’impiego di materiali compatibili con l’ambiente e la produzione di energia elettrica attraverso il solare e il fotovoltaico, sono pionieristici e rendono questo progetto un esempio di organizzazione ecologicamente corretta. Gli affitti si aggirano intorno ai 7-9 e al m2 mentre i prezzi di vendita si sono orientati sui 2300-2500 e al m2. Che il rapporto qualità prezzo sia corretto, è confermato dalla vendita di tutte le unità immobiliari entro pochi mesi dal completamento del quartiere.

Quartiere Heinrich Boell
A Nord di Berlino, sull’area di una ex giardineria nei pressi della Schillerstrasse, è stato realizzato in più fasi un insediamento edilizio, la Siedlung Heinrich Boell, con circa 400 appartamenti distribuiti in edifici a più piani; il concetto urbanistico originario – per altro mai completato – prevedeva una suddivisione in quattro megablocchi, che però non avrebbero dovuto riprendere la tipica immagine di periferia della fine del ’900. L’obiettivo era infatti realizzare un abitato in sintonia con la natura, con zone senza macchine, ampio utilizzo del solare (circa 1700 m2 di tetti solari) e rispetto della vegetazione cresciuta rigogliosa lungo il torrente Kreuzgraben, che attraversa il quartiere caratterizzando l’ambiente e l’orientamento degli edifici. Si tratta per la maggior parte di edilizia agevolata, con il 90% delle abitazioni in affitto. La struttura edile è articolata in spazi abitativi che si alternano con piazzole e ambiti a verde. Questi ultimi lungo l’asse nord-sud si aprono su un paesaggio acquatico dall’aspetto quasi lagunare, che alimenta il torrente e le sue diramazioni. Lungo la strada la consistenza edilizia si sviluppa su 5 piani, mentre all’interno si hanno altezze inferiori.

 

 

 

 

 
   

Torna al numero 41 di BIOARCHITETTURA

Torna alla pagina degli arretrati di BIOARCHITETTURA

 

Casa editrice

Istituto Nazionale Bioarchitettura

 

 

 
 
 

 

I numeri dal 35 al 52

Sono editi dalla Mancosu Editore di Roma, a cui richiedere eventuali numeri arretrati.

   BIOARCHITETTURA Service
   Abbonamenti
   Contatto
   Redazione

  

   Redazione

   BIOARCHITETTURA

   C.P. 61 - 39100 Bolzano
   0471.278294