A. WEGER
LIBRERIA BRESSANONE

via Torre Bianca, 5
39042 Bressanone BZ
Tel. +39 0472 836164
Fax. +39 0472 801189
info@weger.net

 
 
 
BIOARCHITETTURA
 

Numero 42 di aprile-maggio 2005

Edonismo ecologico
Wittfrida Mitterer

I singoli corpi edilizi, realizzati con materiali naturali biocompatibili, vengono aggregati e relazionati attraverso un atrio interno, con copertura in vetro, coinvolto dalla luce e quindi, ai diversi piani, i collegamenti avvengono tramite passerelle in legno. La distribuzione generale delle stanze è tale che, entrando dalla porta d’ingresso, non si notano i letti e quindi si ha l’idea di entrare come in un piccolo appartamento. Separato da due comodi gradini, la zona notte con i letti disposti di fronte alle ampie finestre, si apre verso l’arena montuosa in maniera che già al primo risveglio, è possibile spaziare sull’affascinante panorama. Il nuovo “albergo naturale” sorge infatti nella fantastica cornice disegnata dall’arena delle montagne dell’Ötztal, nei pressi del nuovo complesso termale di Längenfeld, raggiungibile subito al di là del ponticello in legno. L’albergo è concepito per nuove consapevolezze olistiche riferite al proprio corpo e alla vitalità interiore, declinate in una concezione contemporanea; tra le altre offerte, la parte wellness comprende sauna finlandese, biosauna, bagno a vapore a base di erbe, grotta con pioggia torrenziale, fontanelle con acqua potabile, bagno a vapore a base di sali, cabina con whirlpool. L’applicazione di soluzioni innovative sotto il profilo tecnologico ha consentito di ottenere valori di isolamento acustico per via aerea (tra le pareti in legno da stanza a stanza) pari a 56 dB e un livello di isolamento acustico da calpestio di 46 dB. Questo risultato è stato ottenuto utilizzando due pareti in legno di diverso spessore (12 e 14 cm, con 8 cm di intercapedine riempita di lana isolante) realizzate come un elemento sandwich a elementi sganciati. Le pareti in legno sono state realizzate come elementi prefabbricati e posti in opera direttamente così come erano stati prodotti. I due elementi sono stati avvitati con due distanziatori inserendo prima del sughero ipercompresso per come elemento divisore rispetto al soffitto e al solaio. Affinché le viti d’acciaio non trasmettessero rumore, queste erano circondate da uno strato di caucciù e in più un avvitamento incappucciato nella gomma. I solai sono realizzati in maniera distaccata come anche dalla struttura dei balconi e delle finestre. L’ultimo piano ha un tetto a vista che si appoggia, sempre in maniera isolata, dalle pareti intermedie, anch’esso conforme alle alte esigenze di isolamento antirumore. Trattandosi di una costruzione quasi totalmente in legno sviluppata su tre piani, un ruolo importante ha assunto il progetto dell’antincendio: le stanze sono state suddivise in sette zone fuoco e quindi sono stati adottati opportuni dettagli costruttivi. Le pareti dispongono di una resistenza al fuoco R 60, mentre tutte le pareti tagliafuoco corrispondono a R 90, anche la struttura del balcone. In aggiunta, l’hotel è dotato in tutti i piani di una centralina di rilevazione dell’incendio e un sistema di idranti per un eventuale intervento. La qualità dell’aria è garantita da un sistema di areazione controllato. Tutte le stanze sono dotate, subito sotto la battuta della porta, di un’ala di ventilazione il cui flusso è progettato in maniera da scorrere orizzontalmente e quindi consentire un lago di area più fresca, ricca di ossigeno, nella zona notte più bassa, senza intaccare il cuscinetto di aria più calda, ferma nell’ambiente, che funziona da corpo radiante. L’Hotel è dotato anche di una propria sorgente con acqua potabile, che viene erogata dalle fontanelle presenti nelle singole stanze, mettendo a disposizione dell’ospite, in qualsiasi momento, acqua potabile fresca. Ogni stanza dispone inoltre di un bagno (con doccia e vasca) e – a parte – uno stanzino WC. Dodici appartamentini sono dotati anche di una mini cucina.

Progetto e illustrazioni di Markus Kastl
 


Carta d'identità per viaggi sostenibili
Dato che il turismo:
• è la principale attività economica del globo;
• sposta oltre 5 miliardi di persone ogni anno (tra cui quasi 600 milioni verso l’estero);
• occupa milioni di lavoratori (1 ogni 15 occupati in tutto il mondo);
• è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi decenni, favorito dallo sviluppo dei trasporti e comunicazioni;
ma considerato anche che il turismo, nelle sue applicazioni di massa e di lusso, ha spesso avuto effetti molto negativi su ambienti, culture, società, economie nei paesi di destìnazlone, specie nel sud del mondo; é fondamentale che per il suo sviluppo siano stabiliti limiti precisi e condizioni di attuazione appropriate.
In proposito, si fa riferimento anche ad autorevoli documenti prodotti negli ultimi anni da soggetti diversi, i cui contenuti illustrano bene, nelle linee guida, i valori generali che si vogliono trasmettere. Tra questi:
• Carta di Lanzarote, 27/28 aprile 1995.
• Agenda 21 dell’ONU, 14/6/1992.
• Manifesto del movimento tedesco ‘Tourism with Insight’.
• Tourism Bill of Rights and Tourist Code (OMT, 1985).
• Manila Declaration on the Social Impact of Tourism (OMT, maggio 1997).
• Montreal Declaration, 1997.

È necessario quindi:
• Sviluppare una maggior attenzione all’interazione tra turisti, industria turistica e comunità ospitanti, per favorire un vero rispetto delle diversità culturali, ed una disponibilità di adattamento ad abitudini e modi diversi dai propri.
• Che gli utenti diventino coscienti del proprio ruolo di consumatori del prodotto-viaggio, da cui dipendono la qualità dell’offerta e il destino di milioni di altri individui nei luoghi di destinazione.
• Ridurre al minimo i danni dell’impatto socioculturale ed ambientale prodotto dai flussi turistici.
• Rispettare ed incoraggiare il diritto delle comunità locali a decidere sul turismo nel proprio territorio, e con queste stabilire rapporti continuativi di cooperazione solidale.
Prima della partenza
Compiti dell’utente:
Viaggiatore individuale o di gruppo.
• Si interroga sulle reali aspettative e motivazioni del suo viaggio: ad es. riposo e svago, nel rispetto dell’ambiente e dell’altro; e conoscenza, intesa come cultura e incontro, per soddisfare le sue esigenze di approfondimento e di autenticità.
• Chiede di essere informato in modo corretto, da organizzatori e media, oltreché sugli aspetti tecnico logistici del viaggio, anche sul contesto socioculturale da visitare, e di sua iniziativa si procura informazioni (attraverso testi, guide, Internet, materiale audiovisivo).
• È interessato a creare in prima persona o tramite gli organizzatori contatti precedenti il viaggio con le realtà locali che potrebbero ospitarlo, e con esponenti che potrebbe incontrare della società civile del luogo di destinazione.
• È interessato e disponibile a incontri preparatori con i suoi prossimi compagni di viaggio e/o l’accompagnatore.
• Chiede agli organizzatori garanzie sulla qualità del viaggio dal punto di vista etico, cioé sulle sue caratteristiche ambientali economiche e sociali.
• Chiede la trasparenza del prezzo, per sapere quale percentuale del prezzo finale rimane alle comunità ospitanti.
• Privilegia viaggi in cui la massima possibilità di scelta su tempi e contenuti sia garantita.
Compiti dell’organizzatore:
Tour operator, agenzia, associazione culturale del Paese di partenza.
• Fornisce informazioni sul viaggio tramite:
1. cataloghi realistici, in cui il Paese da visitare non sia presentato in modo fuorviante, falso, tendenzioso o ambiguo (riferimento ad es. al turismo sessuale) o strumentale (ad es. svendita di tradizioni culturali locali);
2. schede che comprendano:
a)descrizione geografico-ambientale;
b) informazioni socioeconomiche, politiche e d’attualità;
c) segnalazioni di progetti esistenti di cooperazione sociale e ambientale;
d) le norme di comportamento consigliate;
3. una bibliografia scelta sulla destinazione in oggetto.
• È disponibile ad organizzare incontri preparatori per i partecipanti ai viaggi durante i quali, oltre conoscersi:
1. si concordino ove possibile itinerari e tempi;
2. si chiariscano i dubbi degli utenti, siano essi singoli o in gruppo;
3. si rendano possibili contatti diretti con le comunità dei luoghi di destinazione.
• Si impegna dal punto di vista etico sul piano:
1. Ambientale
a) privilegiando alloggi, ristoranti, strutture, trasporti compatibili con l’ambiente (per presenza di depuratori, corretto smaltimento dei rifiuti, risparmio energetico).
2. Sociale
a) chiedendo alle autorità statali di luoghi di destinazione di garantire uno sviluppo turistico compatibile;
b) privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi, ristorazione) in linea con la cultura del luogo (ad es. non pretendere cibi estranei alla cultura locale);
c) scegliendo partners locali che rispettino le norme sindacali minime stabilite dall’ILO Paese per Paese (che tengano conto di orari ragionevoli, del no al lavoro minorile, di paghe eque secondo il salario minimo locale);
d) formando piccoli gruppi di partecipanti che entrino più facilmente in contatto con le realtà locali (è importante specie se queste sono fragili) ed evitando l’esposizione reiterata e continuativa di singole comunità ad un impatto turistico di massa unilateralmente deciso;
e) organizzando itinerari con tempi che non obblighino alla fretta, e in cui le mete selezionate siano in numero limitato;
f) attivando un accompagnatore opportunamente formato che funga anche da facilitatore interculturale;
g) evitando l’eccesso di organizzazione, che impedisce al visitatore di rendersi conto della realtà locale;
h) non favorendo nel turismo la mercificazione sessuale, e scoraggiando con tutti i mezzi prostituzione e pornografia infantili;
i) organizzando la partecipazione dei turisti a manifestazioni, feste e spettacoli tradizionali nel rispetto dell’autenticità e del consenso.
3. Economico
a) privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi, ristorazione) a carattere familiare o su piccola scala;
b) scegliendo servizi locali (trasporti, alloggi, ristorazione) dove minore sia il divario di possibile fruibilità tra il viaggiatore e la gente del posto;
c) verificando che parte (certificabile) dei soldi spesi dai turisti si redistribuisca in loco in modo equo (dall’alloggio all’acquisto di artigianato autenticamente del posto), e fornendo in allegato una scheda col prezzo trasparente;
d) nel caso di multinazionali, verificando che ci sia una effettiva, consistente ricaduta positiva sull’economia locale.

Compiti delle comunità locali ospitanti:
Settori dell’industria turistica, Autorità/ istituzioni turistiche e governi locali, Gruppi di cittadini che vivono in aree interessate dal turismo (ma non direttamente coinvolti nel business turistico).
Vogliono controllare lo sviluppo del turismo nella loro zona e quindi:
• Si esprimono in merito al flusso di turismo, offrendo o meno disponibilità all’incontro.
• Se disponibili, alla domanda turistica rispondono con adeguate proposte di accoglienza.
• Tengono conto dei diversi aspetti dell’impatto del turismo:
1. Ambientale e paesaggistico
a) affinché strade, edilizia, riassetto del territorio siano attuate con valutazioni di impatto ambientale;
2. Sociale
a) affinché la cultura locale – architettura, arte, lingua, costumi, gastronomia – resti indipendente e viva;
3. Economico
a) affinché la proprietà locale non venga ceduta a stranieri, o confiscata dai governi locali per scopi analoghi;
b) affinché lo sviluppo non sia unilaterale ed eccessivamente dipendente dal turismo stesso;
c) affinché il denaro che entra con questo si redistribuisca anche in altri settori dinamizzando le interazioni nel tessuto sociale di destinazione;
d) affinché il prezzo pagato risulti equo per tutti (turisti, operatori, e comunità ospitanti).
• Attivano e formano guide locali e facilitatori, che indichino quali comportamenti siano locamente accettabili o meno, e mettano in contatto i visitatori con la genie, le opportunità, le autentiche attrattive del luogo.

Durante il viaggio
L’utente:
Viaggiatore individuale o in gruppo.
• Considera positivo condividere i vari aspetti della vita quotidiana locale e non chiede privilegi o pratiche che possano causare impatto negativo.
• Non ostenta ricchezza e lusso stridenti rispetto al tenore di vita locale.
• Per foto e video si assicura il consenso della persona ripresa.
• Non assume comportamenti offensivi per usi e costumi locali.
• Cerca prodotti e manifestazioni che sono e spres sione della cultura locale (ad es. artigianato, gastronomia, arte ecc.) salvaguardandone le identità.
• Rispetta l’ambiente e il patrimonio storico-monumentale.

L’organizzatore:
Tour operator, agenzia, associazione culturale del Paese di partenza.
• Distribuisce un questionario di valutazione dell’esperienza.
• Prevede, per una migliore mediazione culturale, la presenza di una guida locale.

Dopo il viaggio
L’utente:
Viaggiatore individuale o in gruppo.
• Verifica se è riuscito a stabilire una relazione soddisfacente con la gente e il Paese visitato.
• Valuta come far seguito ai rapporti stabiliti.
• Se ha viaggiato in gruppo, risponde al questionario di valutazione dell’ esperienza proposto dall’organizzatore e, se lo desidera, partecipa agli incontri con il gruppo con cui ha viaggiato.

L’organizzatore:
Tour operator, agenzia, associazione culturale del Paese di partenza.
• Verifica i risultati organizzando se possibile un incontro apposito tra i partecipanti.
• Produce materiale informativo che raccolga le esperienze e le comunichi: relazioni scritte, fotografie, film ecc.

Le comunità locali ospitanti e responsabili nelle regioni turistiche.
• Verificano i risultati del viaggio che hanno ricevuto: il suo impatto, gli incontri avuti, il suo ritorno economico.

Il documento Carta d’Identità per Viaggi Sostenibili è frutto di un lavoro di condivisione che, a partire dal 1994 ha portato alla nascita di un Forum Nazionale sul Turismo Responsabile e alla costituzione dell’Associazione Nazionale Turismo Responsabile.

 

 

 

 

 

 
   

Torna al numero 42 di BIOARCHITETTURA

Torna alla pagina degli arretrati di BIOARCHITETTURA

 

Casa editrice

Istituto Nazionale Bioarchitettura

 

 

 
 
 

 

I numeri dal 35 al 52

Sono editi dalla Mancosu Editore di Roma, a cui richiedere eventuali numeri arretrati.

   BIOARCHITETTURA Service
   Abbonamenti
   Contatto
   Redazione

  

   Redazione

   BIOARCHITETTURA

   C.P. 61 - 39100 Bolzano
   0471.278294