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BIOARCHITETTURA
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Numero 42 di aprile-maggio 2005
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Edonismo ecologico
Wittfrida Mitterer
I singoli corpi edilizi, realizzati con materiali naturali
biocompatibili, vengono aggregati e relazionati attraverso un
atrio interno, con copertura in vetro, coinvolto dalla luce e
quindi, ai diversi piani, i collegamenti avvengono tramite
passerelle in legno. La distribuzione generale delle stanze è tale
che, entrando dalla porta d’ingresso, non si notano i letti e
quindi si ha l’idea di entrare come in un piccolo appartamento.
Separato da due comodi gradini, la zona notte con i letti disposti
di fronte alle ampie finestre, si apre verso l’arena montuosa in
maniera che già al primo risveglio, è possibile spaziare
sull’affascinante panorama. Il nuovo “albergo naturale” sorge
infatti nella fantastica cornice disegnata dall’arena delle
montagne dell’Ötztal, nei pressi del nuovo complesso termale di
Längenfeld, raggiungibile subito al di là del ponticello in legno.
L’albergo è concepito per nuove consapevolezze olistiche riferite
al proprio corpo e alla vitalità interiore, declinate in una
concezione contemporanea; tra le altre offerte, la parte wellness
comprende sauna finlandese, biosauna, bagno a vapore a base di
erbe, grotta con pioggia torrenziale, fontanelle con acqua
potabile, bagno a vapore a base di sali, cabina con whirlpool.
L’applicazione di soluzioni innovative sotto il profilo
tecnologico ha consentito di ottenere valori di isolamento
acustico per via aerea (tra le pareti in legno da stanza a stanza)
pari a 56 dB e un livello di isolamento acustico da calpestio di
46 dB. Questo risultato è stato ottenuto utilizzando due pareti in
legno di diverso spessore (12 e 14 cm, con 8 cm di intercapedine
riempita di lana isolante) realizzate come un elemento sandwich a
elementi sganciati. Le pareti in legno sono state realizzate come
elementi prefabbricati e posti in opera direttamente così come
erano stati prodotti. I due elementi sono stati avvitati con due
distanziatori inserendo prima del sughero ipercompresso per come
elemento divisore rispetto al soffitto e al solaio. Affinché le
viti d’acciaio non trasmettessero rumore, queste erano circondate
da uno strato di caucciù e in più un avvitamento incappucciato
nella gomma. I solai sono realizzati in maniera distaccata come
anche dalla struttura dei balconi e delle finestre. L’ultimo piano
ha un tetto a vista che si appoggia, sempre in maniera isolata,
dalle pareti intermedie, anch’esso conforme alle alte esigenze di
isolamento antirumore. Trattandosi di una costruzione quasi
totalmente in legno sviluppata su tre piani, un ruolo importante
ha assunto il progetto dell’antincendio: le stanze sono state
suddivise in sette zone fuoco e quindi sono stati adottati
opportuni dettagli costruttivi. Le pareti dispongono di una
resistenza al fuoco R 60, mentre tutte le pareti tagliafuoco
corrispondono a R 90, anche la struttura del balcone. In aggiunta,
l’hotel è dotato in tutti i piani di una centralina di rilevazione
dell’incendio e un sistema di idranti per un eventuale intervento.
La qualità dell’aria è garantita da un sistema di areazione
controllato. Tutte le stanze sono dotate, subito sotto la battuta
della porta, di un’ala di ventilazione il cui flusso è progettato
in maniera da scorrere orizzontalmente e quindi consentire un lago
di area più fresca, ricca di ossigeno, nella zona notte più bassa,
senza intaccare il cuscinetto di aria più calda, ferma
nell’ambiente, che funziona da corpo radiante. L’Hotel è dotato
anche di una propria sorgente con acqua potabile, che viene
erogata dalle fontanelle presenti nelle singole stanze, mettendo a
disposizione dell’ospite, in qualsiasi momento, acqua potabile
fresca. Ogni stanza dispone inoltre di un bagno (con doccia e
vasca) e – a parte – uno stanzino WC. Dodici appartamentini sono
dotati anche di una mini cucina.
Progetto e illustrazioni di Markus Kastl
Carta d'identità per viaggi sostenibili
Dato che il turismo:
• è la principale attività economica del globo;
• sposta oltre 5 miliardi di persone ogni anno (tra cui quasi 600
milioni verso l’estero);
• occupa milioni di lavoratori (1 ogni 15 occupati in tutto il
mondo);
• è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi decenni,
favorito dallo sviluppo dei trasporti e comunicazioni;
ma considerato anche che il turismo, nelle sue applicazioni di
massa e di lusso, ha spesso avuto effetti molto negativi su
ambienti, culture, società, economie nei paesi di destìnazlone,
specie nel sud del mondo; é fondamentale che per il suo sviluppo
siano stabiliti limiti precisi e condizioni di attuazione
appropriate.
In proposito, si fa riferimento anche ad autorevoli documenti
prodotti negli ultimi anni da soggetti diversi, i cui contenuti
illustrano bene, nelle linee guida, i valori generali che si
vogliono trasmettere. Tra questi:
• Carta di Lanzarote, 27/28 aprile 1995.
• Agenda 21 dell’ONU, 14/6/1992.
• Manifesto del movimento tedesco ‘Tourism with Insight’.
• Tourism Bill of Rights and Tourist Code (OMT, 1985).
• Manila Declaration on the Social Impact of Tourism (OMT, maggio
1997).
• Montreal Declaration, 1997.
È necessario quindi:
• Sviluppare una maggior attenzione all’interazione tra turisti,
industria turistica e comunità ospitanti, per favorire un vero
rispetto delle diversità culturali, ed una disponibilità di
adattamento ad abitudini e modi diversi dai propri.
• Che gli utenti diventino coscienti del proprio ruolo di
consumatori del prodotto-viaggio, da cui dipendono la qualità
dell’offerta e il destino di milioni di altri individui nei luoghi
di destinazione.
• Ridurre al minimo i danni dell’impatto socioculturale ed
ambientale prodotto dai flussi turistici.
• Rispettare ed incoraggiare il diritto delle comunità locali a
decidere sul turismo nel proprio territorio, e con queste
stabilire rapporti continuativi di cooperazione solidale.
Prima della partenza
Compiti dell’utente:
Viaggiatore individuale o di gruppo.
• Si interroga sulle reali aspettative e motivazioni del suo
viaggio: ad es. riposo e svago, nel rispetto dell’ambiente e
dell’altro; e conoscenza, intesa come cultura e incontro, per
soddisfare le sue esigenze di approfondimento e di autenticità.
• Chiede di essere informato in modo corretto, da organizzatori e
media, oltreché sugli aspetti tecnico logistici del viaggio, anche
sul contesto socioculturale da visitare, e di sua iniziativa si
procura informazioni (attraverso testi, guide, Internet, materiale
audiovisivo).
• È interessato a creare in prima persona o tramite gli
organizzatori contatti precedenti il viaggio con le realtà locali
che potrebbero ospitarlo, e con esponenti che potrebbe incontrare
della società civile del luogo di destinazione.
• È interessato e disponibile a incontri preparatori con i suoi
prossimi compagni di viaggio e/o l’accompagnatore.
• Chiede agli organizzatori garanzie sulla qualità del viaggio dal
punto di vista etico, cioé sulle sue caratteristiche ambientali
economiche e sociali.
• Chiede la trasparenza del prezzo, per sapere quale percentuale
del prezzo finale rimane alle comunità ospitanti.
• Privilegia viaggi in cui la massima possibilità di scelta su
tempi e contenuti sia garantita.
Compiti dell’organizzatore:
Tour operator, agenzia, associazione culturale del Paese di
partenza.
• Fornisce informazioni sul viaggio tramite:
1. cataloghi realistici, in cui il Paese da visitare non sia
presentato in modo fuorviante, falso, tendenzioso o ambiguo
(riferimento ad es. al turismo sessuale) o strumentale (ad es.
svendita di tradizioni culturali locali);
2. schede che comprendano:
a)descrizione geografico-ambientale;
b) informazioni socioeconomiche, politiche e d’attualità;
c) segnalazioni di progetti esistenti di cooperazione sociale e
ambientale;
d) le norme di comportamento consigliate;
3. una bibliografia scelta sulla destinazione in oggetto.
• È disponibile ad organizzare incontri preparatori per i
partecipanti ai viaggi durante i quali, oltre conoscersi:
1. si concordino ove possibile itinerari e tempi;
2. si chiariscano i dubbi degli utenti, siano essi singoli o in
gruppo;
3. si rendano possibili contatti diretti con le comunità dei
luoghi di destinazione.
• Si impegna dal punto di vista etico sul piano:
1. Ambientale
a) privilegiando alloggi, ristoranti, strutture, trasporti
compatibili con l’ambiente (per presenza di depuratori, corretto
smaltimento dei rifiuti, risparmio energetico).
2. Sociale
a) chiedendo alle autorità statali di luoghi di destinazione di
garantire uno sviluppo turistico compatibile;
b) privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi,
ristorazione) in linea con la cultura del luogo (ad es. non
pretendere cibi estranei alla cultura locale);
c) scegliendo partners locali che rispettino le norme sindacali
minime stabilite dall’ILO Paese per Paese (che tengano conto di
orari ragionevoli, del no al lavoro minorile, di paghe eque
secondo il salario minimo locale);
d) formando piccoli gruppi di partecipanti che entrino più
facilmente in contatto con le realtà locali (è importante specie
se queste sono fragili) ed evitando l’esposizione reiterata e
continuativa di singole comunità ad un impatto turistico di massa
unilateralmente deciso;
e) organizzando itinerari con tempi che non obblighino alla
fretta, e in cui le mete selezionate siano in numero limitato;
f) attivando un accompagnatore opportunamente formato che funga
anche da facilitatore interculturale;
g) evitando l’eccesso di organizzazione, che impedisce al
visitatore di rendersi conto della realtà locale;
h) non favorendo nel turismo la mercificazione sessuale, e
scoraggiando con tutti i mezzi prostituzione e pornografia
infantili;
i) organizzando la partecipazione dei turisti a manifestazioni,
feste e spettacoli tradizionali nel rispetto dell’autenticità e
del consenso.
3. Economico
a) privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi,
ristorazione) a carattere familiare o su piccola scala;
b) scegliendo servizi locali (trasporti, alloggi, ristorazione)
dove minore sia il divario di possibile fruibilità tra il
viaggiatore e la gente del posto;
c) verificando che parte (certificabile) dei soldi spesi dai
turisti si redistribuisca in loco in modo equo (dall’alloggio
all’acquisto di artigianato autenticamente del posto), e fornendo
in allegato una scheda col prezzo trasparente;
d) nel caso di multinazionali, verificando che ci sia una
effettiva, consistente ricaduta positiva sull’economia locale.
Compiti delle comunità locali ospitanti:
Settori dell’industria turistica, Autorità/ istituzioni turistiche
e governi locali, Gruppi di cittadini che vivono in aree
interessate dal turismo (ma non direttamente coinvolti nel
business turistico).
Vogliono controllare lo sviluppo del turismo nella loro zona e
quindi:
• Si esprimono in merito al flusso di turismo, offrendo o meno
disponibilità all’incontro.
• Se disponibili, alla domanda turistica rispondono con adeguate
proposte di accoglienza.
• Tengono conto dei diversi aspetti dell’impatto del turismo:
1. Ambientale e paesaggistico
a) affinché strade, edilizia, riassetto del territorio siano
attuate con valutazioni di impatto ambientale;
2. Sociale
a) affinché la cultura locale – architettura, arte, lingua,
costumi, gastronomia – resti indipendente e viva;
3. Economico
a) affinché la proprietà locale non venga ceduta a stranieri, o
confiscata dai governi locali per scopi analoghi;
b) affinché lo sviluppo non sia unilaterale ed eccessivamente
dipendente dal turismo stesso;
c) affinché il denaro che entra con questo si redistribuisca anche
in altri settori dinamizzando le interazioni nel tessuto sociale
di destinazione;
d) affinché il prezzo pagato risulti equo per tutti (turisti,
operatori, e comunità ospitanti).
• Attivano e formano guide locali e facilitatori, che indichino
quali comportamenti siano locamente accettabili o meno, e mettano
in contatto i visitatori con la genie, le opportunità, le
autentiche attrattive del luogo.
Durante il viaggio
L’utente:
Viaggiatore individuale o in gruppo.
• Considera positivo condividere i vari aspetti della vita
quotidiana locale e non chiede privilegi o pratiche che possano
causare impatto negativo.
• Non ostenta ricchezza e lusso stridenti rispetto al tenore di
vita locale.
• Per foto e video si assicura il consenso della persona ripresa.
• Non assume comportamenti offensivi per usi e costumi locali.
• Cerca prodotti e manifestazioni che sono e spres sione della
cultura locale (ad es. artigianato, gastronomia, arte ecc.)
salvaguardandone le identità.
• Rispetta l’ambiente e il patrimonio storico-monumentale.
L’organizzatore:
Tour operator, agenzia, associazione culturale del Paese di
partenza.
• Distribuisce un questionario di valutazione dell’esperienza.
• Prevede, per una migliore mediazione culturale, la presenza di
una guida locale.
Dopo il viaggio
L’utente:
Viaggiatore individuale o in gruppo.
• Verifica se è riuscito a stabilire una relazione soddisfacente
con la gente e il Paese visitato.
• Valuta come far seguito ai rapporti stabiliti.
• Se ha viaggiato in gruppo, risponde al questionario di
valutazione dell’ esperienza proposto dall’organizzatore e, se lo
desidera, partecipa agli incontri con il gruppo con cui ha
viaggiato.
L’organizzatore:
Tour operator, agenzia, associazione culturale del Paese di
partenza.
• Verifica i risultati organizzando se possibile un incontro
apposito tra i partecipanti.
• Produce materiale informativo che raccolga le esperienze e le
comunichi: relazioni scritte, fotografie, film ecc.
Le comunità locali ospitanti e responsabili nelle regioni
turistiche.
• Verificano i risultati del viaggio che hanno ricevuto: il suo
impatto, gli incontri avuti, il suo ritorno economico.
Il documento Carta d’Identità per Viaggi Sostenibili è frutto
di un lavoro di condivisione che, a partire dal 1994 ha portato
alla nascita di un Forum Nazionale sul Turismo Responsabile e alla
costituzione dell’Associazione Nazionale Turismo Responsabile.





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