A. WEGER
LIBRERIA BRESSANONE

via Torre Bianca, 5
39042 Bressanone BZ
Tel. +39 0472 836164
Fax. +39 0472 801189
info@weger.net

 
 
 
BIOARCHITETTURA
 

Numero 43 di giugno-luglio 2005

Il fronte dell’acqua a Biarritz
Roger Narboni

La municipalità di Biarritz, elegante città costiera dei territori baschi francesi frequentata dall’aristocrazia europea già dalla metà del XIX secolo, decise nel 1993 di bandire un concorso sul progetto di illuminazione notturna degli edifici storici e della scogliera stretta tra la costa e Capo Saint-Martin. Il progetto vincitore risultò quello di Pierre Bideau, lo specialista di illuminotecnica che nel 2003 ha creato, con ben ventimila lampade e quaranta chilometri di ghirlande luminose, la nuova illuminazione per la Tour Eiffel. Completato in circa dieci anni, il progetto per il litorale di Biarritz assume come proprio l’eccezionale retaggio marino della città – con le sue scogliere, spiagge e scarpate – allo scopo di riproporre il panorama in maniera diversa dal consueto, enfatizzando le passeggiate notturne e creando un ambiente accogliente nel contesto naturale, a solo pochi passi dal centro urbano. Con l’occasione viene affrontato anche l’insieme dei percorsi – automobilistici, pedonali e misti – in maniera da riorganizzare il continuo traffico tra la città e il mare. Nel progetto vengono poi integrati numerosi edifici: l’Hôtel du Palais, il Casino Municipale, l’Hôtel Bellevue, la chiesa di Sainte-Eugénie, il Museo del Mare, la Chiesa Ortodossa, il Capo Saint-Martin e la villa nota con l’appellativo di Les goélands (I gabbiani). I giardini e gli spazi verdi, particolarmente ricchi di ortensie, si pongono come zona di transizione tra la città e la costa, dalla quale è possibile contemplare lo spettacolo del mare. La loro illuminazione è stata quindi ispirata alla più grande sobrietà. In questa maniera lungo tutta la linea costiera, i diversi scorci offrono una serie ininterrotta di distinte immagini notturne: la passeggiata della Grande plage viene messa in risalto dalla luce indiretta proveniente dai corpi luminosi collocati lungo la strada; il porto dei pescatori offre una splendida panoramica, dalle facciate illuminate e dai tetti dei crampottes (le abitazioni tradizionali dei marinai di Biarritz) alle barche ormeggiate, accentuate dall’illuminazione inserita all’interno delle mura della banchina; un gioco di ombre e luci colorate esaltano invece la Roccia della Vergine mentre il Capo Saint-Martin viene come svelato da una luce che accarezza le rocce e le tamerici.
Per quanto concerne più propriamente l’acqua, gli scogli e i promontori, Pierre Bideau ha proposto come base una illuminazione diffusa dai colori freschi e delicati che si avvicinano ai riflessi lunari, realizzata attraverso un numero di proiettori a bassa potenza, collocati regolarmente lungo la costa. Di contro, vengono esaltati i rilievi delle rupi e il movimento del mare mediante una luce che, riflessa dalla schiuma bianca delle onde, ripete l’incessante respiro notturno. Poi, le onde che si infrangono contro le scogliere vengono enfatizzate da luci bianche più intense (5,600K) mediante una illuminazione che si autoprogramma, modificando la propria intensità in relazione alla forza del mare e alla luce lunare. Alle rocce dai profili familiari e riconoscibili dai locali – Frégate, Roche ronde, Channing, Jargum, Couloum – è stata destinata un’illuminazione incrociata che crea ombre e percezioni diverse in funzione della posizione dello sguardo.
Una delle sfide maggiori del progetto, tuttavia, è stata quella di limitare la corrosione marina, fortemente aggressiva, sui corpi luce e sulla sofisticata impiantistica; l’eccezionale estensione del sito e la conseguente complessità delle fasi di manutenzione ha determinato la ricerca di luoghi facilmente accessibili ma che allo stesso tempo garantissero grande discrezione, ove collocare i proiettori.
 

 

 

 

 

 

 

 
   

Torna al numero 43 di BIOARCHITETTURA

Torna alla pagina degli arretrati di BIOARCHITETTURA

 

Casa editrice

Istituto Nazionale Bioarchitettura

 

 

 
 
 

 

I numeri dal 35 al 52

Sono editi dalla Mancosu Editore di Roma, a cui richiedere eventuali numeri arretrati.

   BIOARCHITETTURA Service
   Abbonamenti
   Contatto
   Redazione

  

   Redazione

   BIOARCHITETTURA

   C.P. 61 - 39100 Bolzano
   0471.278294