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BIOARCHITETTURA
 

Numero 43 di giugno-luglio 2005

Ecofatti e artefatti
Piano di zona per Ponte Galeria

Ginevra de Colibus

Nella periferia ovest di Roma, dove rurale e urbano ancora si compenetrano, il Piano di Zona Ponte Galeria prevede la realizzazione di un nuovo complesso residenziale eco-efficiente in grado di ottimizzare il rapporto ambientale interno-esterno. Attraverso l’applicazione di principi bioclimatici ed ecologici viene definita una specifica invenzione linguistica dell’edificio ecologico: una nuova tradizione in cui si materializzano, in una coerente invenzione architettonica, ecofatti (vento, calore, luce, acqua, suolo, ecc.) e artefatti (gli elementi tecnici del costruire). Con i suoi quattro piani fuori terra e i fronti maggiori orientati verso nord e verso sud, questo progetto, che pur presenta un disegno unitario, individua tre distinte unità-tipo morfologiche:
• unità A, che ospita gli alloggi di dimensioni maggiori, con struttura tradizionale in cemento armato, scandita dal sistema di raccolta e rimessa in circolo delle acque piovane e dai cavedi di ispezione e manutenzione degli impianti;
• unità B e C, con struttura in acciaio e montaggio a secco di tutti gli elementi tecnici.
Il modello energetico-ambientale elaborato, da cui derivano gli aspetti morfologici, materici e tecnologici che caratterizzano il progetto, ha individuato soluzioni fisico-spaziali declinate e appropriate rispetto alle condizioni climatiche del contesto di riferimento. L’intero involucro edilizio prevede un sistema a parete pesante e ventilata in grado di garantire un’elevata coibenza termica.
Per il prospetto sud, sul quale hanno affaccio i soggiorni, sono previsti:
• spazi serra opportunamente inclinati rispetto all’incidenza dei raggi solari, in grado di massimizzare la captazione solare e l’accumulo di calore in inverno e di fornire ombreggiamento in estate grazie a componenti opache sulle quali sono collocati pannelli fotovoltaici grid connected. Nella stagione calda la serra, aperta tramite lamelle orizzontali orientabili in vetro e griglie metalliche azionabili manualmente, garantisce un raffrescamento naturale;
• sistema solare passivo separato (camere solari), costituito da sezioni captanti e retrostanti accumuli posti nella parte inferiore del manufatto, per gli alloggi posti al piano terreno dell’unità-tipo morfologica A. Tale sistema consente di trasferire il calore prodotto nella sezione captante per termocircolazione naturale, sia all’accumulo retrostante, sia ai singoli ambienti.
L’unità-tipo morfologica B, destinata ad alloggi duplex, prevede:
• uno spazio serra a doppia altezza in grado di immagazzinare energia termica durante l’inverno;
• processi di raffrescamento naturale e di rinnovo dell’aria in-door attraverso l’utilizzo di sistemi di controllo intelligenti durante l’estate.
Gli alloggi dell’unità-tipo morfologica A saranno dotati di un sistema di raffrescamento passivo che, attraverso l’impiego di camini pesanti e camini leggeri – ciascun alloggio è servito da una coppia di camini – e un percorso orizzontale sotterraneo, consente di utilizzare sia la ventilazione dovuta all’azione del vento sia l’effetto camino per il raffrescamento di ogni singolo alloggio. Il sistema adottato sfrutta le temperature notturne più basse che successivamente consentiranno di raffreddare gli ambienti interni durante il giorno. Alla sommità dei camini pesanti sono collocati elementi che, per la loro geometria, consentono di incanalare verso il basso la brezza marina proveniente da Ovest, il cosiddetto “ponentino”.

Negli alloggi dell’unità-tipo morfologica C, invece, il sistema di raffrescamento passivo consente di immettere nell’ambiente interno un’opportuna portata d’aria precedentemente raffrescata sfruttando il sottosuolo come sorgente termica a bassa temperatura.
Il progetto, ispirato all’impiego di tecnologie bioclimatiche e di sistemi di qualità ecologica, prevede inoltre:
• un riscontro ventilativo naturale secondo più direzioni per i singoli alloggi;
• spazi condominiali attrezzati con elementi tecnici in grado di consentire il recupero differenziato temporaneo, la raccolta di prodotti riciclabili quali carta, vetro, lattine e plastica. Questo elemento dà la possibilità ad ogni nucleo familiare di trovare una collocazione immediata, prossima all’abitazione, a prodotti di scarto che non trovando opportuna collocazione all’interno dell’abitazione, prendono, quasi sempre, la via delle discariche tradizionali non selettive (questo tipo di intervento riprende la concezione anglo-sassone per cui un qualunque oggetto d’uso deve essere friendly, ovvero offrire prestazioni che ne facilitino la modalità d’uso). È previsto inoltre per ogni alloggio un compattatore, attualmente in commercio, di rifiuti domestici in grado di ridurre 700 l di rifiuti in un sacchetto di 0.04 mc..
• il recupero e la rigenerazione delle acque piovane che, raccolte, vengono filtrate e trattate mediante raggi ultravioletti per essere immesse in cisterne collocate nel piano interrato. L’acqua così recuperata va ad alimentare i wc degli alloggi e il sistema di innaffiamento delle logge e dei giardini;
• l’impiego di energie rinnovabili al fine di consentire un risparmio energetico e la riduzione di inquinamento ambientale attraverso l’uso di:
a. pannelli solari, disposti secondo pendenze opportune sulle facciate sud dei corpi scala, in grado di fornire acqua calda per uso domestico e di integrare il sistema di riscaldamento previsto con caldaia centralizzata a metano, a contabilizzazione dei consumi, ed elementi radianti a pavimento, i quali lavorando ad una temperatura intorno ai 35 gradi, consentono un notevole risparmio energetico e, data l’estensività dell’impianto, adeguati livelli di comfort. Si calcola che un tale impianto ad energia solare comporti per ogni due appartamenti un risparmio di 405,9 mc di metano e una riduzione di emissione di CO2 pari a 920,8 kg per anno;
b. celle fotovoltaiche, grid connected, integrate al sistema delle serre. Un impianto di questo tipo può produrre all’anno 4.000 KWh, con una riduzione notevole dell’emissione di anidride carbonica. Si valuta che con 0,15 euro/ KWh si ha un ritorno economico – subordinato ad un incentivo pubblico pari al 75%. – intorno al 6° anno di impiego.

Gli spazi esterni sono caratterizzati da giardini privati di pertinenza degli alloggi posti a piano terreno in grado di elevare la qualità dell’abitare. Le pavimentazioni sono filtranti per ridurre i livelli di artificializzazione del suolo, spesso causa dell’inaridimento delle falde superficiali, e costituite con l’impiego di prodotti compositi derivanti da frammenti di materiali lapidei e da sfridi di lavorazione industriale o riciclaggio di materiali (vetri) che disegneranno con la loro differenza di grana e colore il parterre.
 

 

 

 

 

 

 

 
   

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