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BIOARCHITETTURA
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Numero 43 di giugno-luglio 2005
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Vasche magiche
Hannes Mitterer, Claudio Calabrese
Una hall elegante e ricca di verde nella quale abbondano legno,
vetro e pietra nera, accoglie gli ospiti dell’Aqua Dome nell’Ötztal.
L’impianto termale è imponente: piscine (una riservata ai più
piccoli), zone di riposo con vista sulle montagne, grandi
superfici vetrate che sembrano immergere lo spettatore negli
incantevoli circondari. Le fontanelle in pietra, gli elementi
integrati nei corridoi e i numerosi effetti di luce riprendono i
principi del Feng Shui.
Particolarmente curata, poi, è l’area delle saune, circondata da
laghetti e zone di riposo nel verde: si può scegliere tra la sauna
al fieno, alla terra, finlandese, alle erbe, al castello di
vapore. Christiane Gasser, responsabile delle public
relations, ha ripercorso la storia del centro termale.
“Alt Tiroler Badl” era il simbolo dell’Ötztal, luogo di cura
dell’aristocrazia austriaca. Quale relazione lega l’antico
edificio delle terme all’attuale Aqua Dome?
Dal 1500 alla metà del XX secolo, il Tiroler Badl è stato, un
luogo di cura molto noto. Negli anni ’70, però, le sorgenti
termali si estinsero e con esse anche la tradizione di curarsi a
Längenfeld. Rimase tuttavia l’idea che ai piedi delle montagne si
celasse ancora una grande ricchezza: bisognava solo recuperare i
fondi e il coraggio di ricominciare l’avventura. Nel 1986 si
resero disponibili gli investimenti necessari e si cominciarono le
trivellazioni finché, alla profonditá di 1.865 metri, finalmente
sgorgò l’acqua calda. Venne creato un consorzio tra le banche
locali, la società dei trasporti, la Siemens AG, il Comune di
Längenfeld e l’Associazione che gestisce il marchio turistico di
Längenfeld e venne nominata l’ azienda attuativa Vamed, che
amministra anche altre terme in Austria.
Quali sono le caratteristiche di quest’acqua e a quali
trattamenti di depurazione viene sottoposta?
Adottiamo metodi di purificazione rispondenti alle rigide norme
austriache, abitualmente usati in quasi tutti i luoghi di cura con
acqua termale. Dal punto di vista chimico/fisico, l`acqua é
caratterizzata dalla presenza di zolfo (residuo fisso di 5 mg
S—/l) e una tempertura di 26,7 °C alla fonte, da cui sgorga con
una veocitá di flusso pari a 3-4 l/sec. Accurate ricerche hanno
stabilito nel 10% la percentuale di acqua termale con cui
arricchire le vasche: concentrazioni superiori potrebbero irritare
le pelli più sensibili..
Le terme accolgono contemporaneamente pubblico esterno e
ospiti dell’albergo che fa parte del complesso…
Si. In realtà le ampie dimensioni dei volumi e delle piscine
consentono a ciascun ospite di trovare il suo spazio e, se vuole,
la sua privacy. L’albergo è collegato direttamente alla piscina
attraverso un percorso sottolineato da innovativi effetti luminosi
e da opere artistiche realizzate con materiali diversi: una
piacevole passeggiata in accappatoio. Gli ospiti dell’albergo poi
hanno accesso anche ad alcune zone relax panoramiche, arredate con
materiali naturali e tutte diverse tra loro.
Quale “filosofia” ha guidato le vostre scelte?
L´Aqua Dome é un complesso wellness dallo stile moderno e
innovativo che, mediante una vasta gamma di offerte, si rivolge ad
un pubblico ampio. Consapevoli dello stress e degli inquinamenti a
cui siamo tutti sottoposti, tentiamo di eliminare o almeno di
curare tali effetti negativi in un ambiente rilassante ispirato ad
una filosofia in simbiosi con la natura.
Questo atteggiamento ha condizionato anche le scelte
progettuali per l’Aqua Dome?
La preoccupazione maggiore da parte del progettista e della
committenza ha riguardato l’inserimento dei volumi dell´Aqua Dome
nel bellissimo paesaggio dell’Ötztal. Le ampie vetrate creano un
filtro trasparente tra interno ed esterno, l’ospite ha la
sensazione di essere all’aperto, di toccare le montagne che si
ergono poco distanti. Per presentarsi al pubblico internazionale è
stata scelta un’immagine contemporanea, fortemente tecnologica, in
cui i volumi si intersecano come in un quadro astratto e gli
interni sono curati fino al più piccolo dettaglio. Il risultato è
un ambiente architettonicamente coinvolgente che offre scorci e
prospettive sempre nuove a chi lo percorre.
Gli ospiti apprezzano le caratteristiche ecologiche
dell’intervento?
La comunicazione con gli ospiti, che garantisce qualità e promuove
atteggiamenti positivi, rientra nella nostra strategia. Il
paesaggio montano nel quale la struttura è immersa e che
attraverso le vetrate “entra” nelle sale, crea un’atmosfera
romantica molto apprezzata dai visitatori. L’acqua calda delle
vasche all’aperto, intorno ai 31 gradi, poi, consente di
immergersi anche quando la temperatura esterna corrisponde a 0
gradi, e di godere di questo affascinante scenario in ogni periodo
dell’anno.
Qual è stata invece la reazione della popolazione locale a
questo intervento ?
Sin dall’inizio tutti gli abitanti sono stati fortemente coinvolti
nella pianificazione e nella realizzazione della nuova struttura,
dalla valutazione delle prime scelte progettuali fino agli arredi.
È stata costituita una commissione anche per selezionare i quadri
che avrebbero trovato posto nelle sale e che sono stati realizzati
esclusivamente da pittori del luogo.
In conclusione, è possibile dire che l’imponente complesso
dell’Aqua Dome si integra e armonizza con le atmosfere dell’Ötztal?
L´impresa è sicuramente riuscita: dal punto di vista
architettonico la scelta ardita di porre materiali quali vetro,
legno e acciaio in stretto contatto con la natura, in realtà crea
una nuova armonia in simbiosi con l’ambiente circostante. Le
dotazioni della struttura risultano funzionali anche a migliorare
la qualità della vita degli abitanti del luogo: oltre alle terme,
alle saune, al solarium, il bar, ci sono infatti il ristorante –
tradizionalmente arredato in legno, ma caratterizzato da grandi
vetrate panoramiche – la biblioteca, le sale riunioni e un vasto e
comodo parcheggio sotterraneo.
Foto di Dieter Bartenbach





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