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BIOARCHITETTURA
 

Numero 46 di dicembre 2005 - gennaio 2006

Cina: lo spazio yin e yang
una casa familiare contemporanea

realizzata secondo principi classici
Zhu Xichun

La forma deve tornare al tempo degli antichi, allorquando l’uomo viveva in perfetta armonia con il ritmo della natura lasciandosi guidare da essa. In questo progetto di una casa unifamiliare disegnato da Qingyun Ma, le pareti, il tetto, le aperture, trovano la loro collocazione allo stesso modo in cui un torrente compie il suo corso naturale senza sforzo alcuno, ma semplicemente seguendo il suo letto fino a valle.
Per poter agire in modo efficace è essenziale che l’architetto sappia cogliere il momento esatto in cui avviene la variazione del corso ‘naturale’ del processo; cogliere la trasformazione per catturare la ciclicità di ogni situazione. Così è stata la scelta dei materiali, delle forme, delle citazioni. L’equilibrio è stato regolato dal rapporto tra i sei collegamenti principali – i quattro poli cardinali, più l’alto ed il basso – che raffigurano il mondo in cui noi viviamo e in cui la vita può svilupparsi.
È fondamentale che il Qi, la forza che si espande ed anima il mondo in un movimento circolare, che diffonde l’energia Cielo – Terra indispensabile per la salvaguardia dell’esistenza, possa accarezzare ogni luogo portato dalla luce e dall’aria. Per questo la struttura dello spazio risulta nel progetto sempre aperta alla ‘corrente’ della via Cielo – Terra, in maniera tale che questa possa sviluppare le proprie qualità e compiere così il mandato.
Anche i materiali appaiono come sono, ed ogni elemento è legato al precedente – o al diretto successivo – da una relazione dinamica, evolutiva, che non permette lo scioglimento della maglia. In altre parole lo spazio è pensato come struttura assolutamente semplice ma anche in evoluzione, dove sono possibili cambiamenti costanti; è uno spazio che contiene in sé ogni forma possibile senza trattenerne alcuna. Se la casa è “abitata”, non si pone differenza tra longevità e salute, essendo sia l’una che l’altra la realizzazione della propria natura.

L’equilibrio in ogni cosa
Secondo la teoria dello Yin e Yang, alla base dell’Universo agiscono queste due forze “cosmiche”, opposte e complementari. Yang è l’elemento attivo e maschile, caratterizzato dal caldo, dalla luce, dal movimento. Yin è l’elemento passivo e femminile, caratterizzato dal freddo, dall’oscurità, dall’inerzia. Queste due forze inscindibili sono a loro volta espressione del qi, cioè l’energia che si trova in ogni cosa, animata e non. Poiché rappresentano elementi opposti e complementari, Yang e Yin hanno una diversa rappresentazione anche all’interno dello spazio costruito. Una parete senza aperture è vista come Yin rispetto alla parete con finestre che è Yang; analogamente il soffitto è Yang, rispetto al pavimento che è Yin. Queste due forze “cosmiche” possono così darci suggerimenti in merito all’orientamento e posizionamento dei locali e degli arredi.

Secondo antiche filosofie è il soffio cosmico che, alternandosi e mescolandosi incessantemente, determina tutte le trasformazioni ed i cambiamenti che permettono, attraverso la definizione di margini diversi, lo sviluppo della vita e la sua mutazione
A piano terra la chiusura è arretrata rispetto al filo esterno; sulla facciata in vetro si specchia lo spazio aperto del cortile
A ricordo dell’architettura tradizionale della zona, il pavimento è in ciottolato e le pareti sono ricoperte con sassi raccolti dal vicino fiume oppure rivestite in fibra vegetale intrecciata.
L’esposizione di questi materiali alle intemperie esterne in breve tempo restituirà una immagine vissuta e integrata nel continuo divenire.

 

 

 

 

 

 

 

 
   

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