BIOARCHITETTURA
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Numero 47 di febbraio-marzo 2006
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Colori & colori
Daniela D’Ambra
È noto quanto il cromatismo possegga un immediato e intenso
impatto emotivo, un suo significato, una propria forza che cattura
l’attenzione e incide sulle condizioni fisiologiche e psicologiche
di ogni individuo. I colori sono segnali universali che superano
le differenze culturali e linguistiche e racchiudono aree di
significato oggettivo, pur nella specificità delle risposte
individuali. L’atteggiamento personale nei confronti di
determinate situazioni cromatiche determina la particolare
influenza del colore nel mondo interiore in cui si intersecano
fenomeni ottici, psichici e spirituali: qualcosa vibra, si produce
una risonanza.
Il colore è intimamente legato alla luce, essendone espressione:
da punto di vista fisico si tratta di un’onda elettromagnetica
che, a differenza di altre (onde radio, raggi X, infrarossi) è
visibile all’occhio umano.
La lunghezze d’onda visibili rientrano tra i 380 nanometri del
violetto ai 790 nanometri del rosso (1 nanometro = 1 milionesimo
di metro). All’interno di questa banda possono essere identificate
le varie lunghezze d’onda che chiamiamo colori. [...]
GIALLO BLU
Luce/espansione Oscurità/contrazione
Movimento centrifugo Movimento centripeto
Caldo Freddo
Se proviamo a fissare due cerchi uguali colorati internamente uno
di giallo e l’altro di blu, avremo la sensazione che il giallo si
espanda verso l’esterno, quasi abbagliandoci, mentre il blu
sviluppa un movimento concentrico su sé stesso, dando la
sensazione di allontanarsi da chi osserva.
Goethe1, collegandosi all’aspetto ondulatorio proprio della
nozione d’onda e al relativo concetto di continuità, ritiene vi
sia nel colore un’esperienza continua di vita, inscindibile dalla
natura umana che lo vive in sé. I colori fondamentali, primari,
secondo Goethe sono: giallo, rosso, blu.
Egli, tra i colori fondamentali e complementari, non annovera
l’indaco, che è una gradazione di blu molto intensa, chiamata
anche blu di mezzanotte.
Al di sotto del viola troviamo gli ultravioletti, e al di sopra
del rosso gli infrarossi.
E’ ormai adottata universalmente la terminologia da lui introdotta
per classificare i colori caldi (rosso arancio giallo) e quelli
freddi (turchese blu viola).
Le coppie di complementari dello stesso autore sono:
rosso – verde
arancio – blu
giallo – viola
È ormai noto come l’occhio umano venga appagato solo se viene
rispettata la legge del contrasto simultaneo, che riguarda i
complementari: cioè l’occhio umano esige l’integrazione di ogni
colore a cui è sottoposto con il suo complementare e, in mancanza
di questo tende ad autorappresentarlo. Ancor oggi è ignota la
causa di tale fenomeno. Probabilmente – come sottolinea Itten –
l’occhio partecipa ad un’universale esigenza di equilibrio e di
autoconservazione.
L’atteggiamento di Goethe, distante da quella strettamente fisica
di Newton, si sviluppa verso una visione globale dell’universo
interiore strettamente collegato all’ambiente esterno. Secondo
questa prospettiva anche i colori vanno studiati e approfonditi
non solo come fenomeno fisico ma anche come elementi inscindibili
dall’uomo e dalla sua esperienza. La proprietà di ciascun colore
di emettere energia determina che il nostro organismo, esposto
alla loro influenza, ne sia condizionato. Considerando tali
aspetti è possibile dunque costruire in modo consapevole
l’ambiente cromatico con cui interagiamo quotidianamente.
L’influsso del colore predominante è notevole nella percezione del
freddo/caldo, nell’induzione di riposo/eccitazione,
calma/irritazione, benessere/disagio.
[continua...]





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