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BIOARCHITETTURA
 

Numero 50-51-52 di agosto 2006 - gennaio 2007

La scienza dei mandarini
Elementi di Feng Shui

Stefano Parancola

Il Feng Shui (pronuncia “feng sciuei” secondo la dizione del dialetto mandarino) è l’antica arte che studia l’influenza dei siti (caratteristiche naturali ed artificiali) sugli spazi abitativi combinando concetti di astronomia, astrologia, topografia, geologia, fisica, matematica, filosofia filtrati attraverso l’intuizione. Il Feng Shui osserva inoltre il cambiamento dei luoghi attraverso lo studio del tempo (Metodo delle “Flying Stars”; Metodo del Compasso) unito allo studio dello spazio (Scuola della Forma). Questo nell’assunto che ogni carattere sia naturale (monti, dirupi, colline, solchi, collegamenti, gruppi di alberi, corsi d’acqua, ecc.), sia artificiale (edifici, strade, ponti, infrastrutture varie) influenzano il Qi ambientale e umano. Feng Shui significa quindi relazionare l’intervento al Vento e all’Acqua (elementi fondamentali che vanno studiati nel loro equilibrio a livello urbano, locale e d’interior design), capire la natura, tutelare gli ecosistemi naturali, collocare correttamente edifici e impianti, armonizzare gli spazi abitativi con il contesto e con i fruitori finali in maniera da adattare il luogo alle esigenze fisiche, biologiche e spirituali di chi li abita. Di conseguenza le scelte della struttura, dei servizi, dei colori e degli odori devono interagire armoniosamente con l’uomo e con l’ambiente. In particolare un’indagine Feng Shui applicata ad un edificio si concentra prioritariamente sulle correnti d’aria (lette come flussi energetici del Qi) determinate dal posizionamento della porta d’ingresso (assimilata alla bocca del corpo umano) e delle altre aperture.

Elementi base
Il Feng Shui propone di riportare al centro del percorso di ricerca culturale, professionale, tecnologica, ideativa la consapevolezza che ogni intervento progettuale è finalizzato alla salute e al benessere psicofisico dell’uomo attuale e futuro e che in questo senso è necessario operare per l’equilibrio dell’ambiente e dei rapporti sociali rivitalizzando il territorio.
Il Feng Shui fornisce una sorta di guide-lines generali che vanno sempre adattate e calate nel contesto specifico; è opportuno cioè tener conto dell’ampiezza semantica delle varianti delle scuole o tecniche, evitando l’applicazione rigida e monotipica di un’unica scuola e riferendosi invece direttamente ai concetti più generali che costituiscono la fondazione della disciplina.
Tra gli aspetti più importanti va citato il concetto di Xuè, cioè il luogo fisico che, data la sua posizione, concilia a livello percettivo la sensazione di benessere: l’edificio costruito nel sito ideale riceve infatti “protezione”, in particolare dai venti freddi, e viene invece “baciato” dalla luce e dal calore del sole.
Per l’individuazione di quest’area ideale i geomanti cinesi si servivano del Lo Pan (bussola geomantica) che agevola la lettura delle indicazioni paesaggistiche, in generale della posizione rispetto ai punti cardinali e alle montagne circostanti. La bussola geomantica veniva e viene tuttora usata per diagnosticare il Qi del sito / casa in relazione con quello del committente. Il Lo Pan è orientato e costruito nel rispetto dei concetti classici orientali di yin e yang, dei Trigrammi derivanti dell’antico libro dell’I Ching, della tradizionale teoria dei Cinque Elementi, delle 24 Montagne, dei Tronchi celesti (informazioni numerologiche e astrologiche derivanti dalla cultura cinese).
L’I Ching è il libro dei Mutamenti; l’antico libro cinese, datato circa 5.000 anni, che evidenzia il rapporto uomo-cosmo, consultato come mezzo per interpretare il rapporto con lo Spazio e con il Tempo e dare quindi preziose indicazioni di vita. I suoi otto trigrammi rappresentano una forma naturale e inglobano l’antica cosmologia che collega la natura all’uomo. Consistono in successioni di tre linee interrotte (yin, cioè la parte femminile, più passiva e intuitiva) e continue (yang, la parte maschile, attiva e pratica). Yin e Yang sono gli elementi opposti e complementari che risiedono alla base di gran parte della cultura e della tradizione cinese.
La teoria dei Cinque Elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua) secondo la tradizione orientale sta all’origine di tutto: l’uomo, le cose, il mondo; è teoria fondamentale per l’analisi tipologica e ambientale e per comprendere i livelli armonia o distonia dell’ambiente analizzato.
I cinque Elementi cinesi presentano poche corrispondenza con i quattro elementi occidentali di derivazione aristotelica (Aria, Terra, Fuoco e Acqua). L’origine stessa delle due teorie è diversa: la teoria cinese fonda le sue radici nello studio astronomico e nel riconoscimento dei cinque pianeti maggiori: il pianeta Legno (Giove); il pianeta Fuoco (Marte); il pianeta Terra (Saturno); il pianeta Metallo (Venere) ed il pianeta Acqua (Mercurio). I cinque elementi simboleggiano anche i cinque punti cardinali (nord, sud, est, ovest, assieme alla non direzione: il centro) e ogni direzione rappresenta una stagione: nord l’inverno; sud l’estate; est la primavera; l’ovest l’autunno. Il centro rappresenta la fine delle stagioni. La correlazione tra elementi e stagioni è connessa alle caratteristiche predominanti dei vari periodi. In primavera inizia la stagione vegetativa, riferita all’elemento Legno e al colore verde; l’estate è la stagione più calda dell’anno e il colore rosso è il colore del Fuoco; il giallo, fine delle Stagioni, è il colore della Terra (nella Cina centrale); l’autunno è il tempo delle falci per il raccolto e il bianco ricorda il colore del Metallo forgiato; l’inverno è la mezzanotte dell’anno, quando tutto è più buio e il rispettivo colore è il nero e il suo Elemento l’Acqua.
I cinque elementi, in continua interazione fra loro, possono seguire un ciclo creativo, detto ciclo Sheng o, al contrario, distruttivo, detto ciclo Ke.
Nel primo caso, gli elementi interagiscono secondo l’ordine naturale: il Legno produce il Fuoco; il Fuoco produce la Terra (ceneri); la Terra produce il Metallo (minerali); il Metallo produce l’Acqua (liquefacendosi) e l’Acqua nutre il Legno (con la linfa). Se i cinque elementi non seguono la sequenza naturale alterando l’ordine Sheng, allora il ciclo cessa di essere creativo e diviene “di controllo”, dannoso sia all’uomo che all’ambiente stesso. Ad esempio il Fuoco può attaccare il Metallo fondendolo; il Metallo distrugge il Legno; il Legno inquina la Terra; la Terra intorbida l’Acqua e l’Acqua spegne il Fuoco.
La teoria dei Cinque Elementi è applicabile dalla città, al quartiere, alla casa, fino alle singole stanze. Se i Cinque Elementi seguono il ciclo creativo, nell’ambiente si riscontra un senso di armonia e benessere. In alternativa - come nel caso molto frequente della presenza di Acqua affiancata all’elemento Fuoco in cucina - tra i due elementi disposti in sequenza distruttiva si consiglia di utilizzare un terzo elemento di rimedio (in questo caso un piano in Legno) per riequilibrare il Ciclo.

Procedure
La prima azione da intraprendere nell’analisi di un sito è la valutazione della situazione esterna; attraverso una sorta di check list degli aspetti ambientali sarà possibile evitare elementi e situazioni potenzialmente minacciosi quali strade, infrastrutture, spigoli o forme acute che puntano direttamente al sito. Nell’analisi formale del lotto, le forme ritenute più propizie sono quelle regolari perché il terreno rappresenta la nostra base, il sostegno e l’orizzonte, quindi una sua forma equilibrata trasmette equilibrio mentre una forma irregolare crea disarmonia. L’irregolarità geometrica può essere bilanciata mediante siepi o elementi d’arredo.
Il secondo passo è di individuare da dove arriva il flusso del Qi (o vento locale) inteso come energia che “nutre” il nostro spazio abitativo. Il Qi viene studiato nelle sue cinque fasi o cinque energie (Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e Legno) applicate all’analisi formale del lotto e dell’edificio di progetto. Il Fuoco, elemento esplosivo che si sviluppa verso l’alto, si associa a forme triangolari o comunque forme a punta; è l’energia legata al sud e al dinamismo. L’Acqua è un’energia che sprofonda verso il basso, permea la superficie terrestre e si lega alle forme sinuose e irregolari; è legata agli aspetti profondi e misteriosi e si associa al nord. La Terra è un’energia che si sviluppa in forma orizzontale, ruotando su se stessa ed è legata alle forme quadrate e regolari e alle direzioni Nord-est, sud-ovest e al centro (la non direzione). Il Legno è un’energia che si sviluppa verso l’alto ed è legata alle direzioni est e sud-est e alla forma geometrica rettangolare. Infine il Metallo è un’energia di concentrazione, è legato alle direzioni ovest e nord-ovest e alla forma geometrica circolare o a emiciclo. Per quanto concerne le forme, quelle fluide e sinuose morbide che si avvicinano alla natura umana, ammorbidiscono la percezione mentre vivere in spazi molto spigolosi porta gli ad una maggiore aggressività.
Una progettazione che intenda procedere in chiave Feng Shui deve prestare attenzione all’orientamento magnetico, all’irragiamento solare, al flusso dei venti, all’uso dell’acqua e del verde insieme all’impiego dei materiali locali e all’utilizzo del colore al fine di “nutrire” i differenti spazi abitativi; per cui ogni elemento sia naturale che artificiale, la sua altezza, il suo orientamento, il colore, il materiale, la direzione in cui è posto, diventano importanti nella misura in cui trasmettono qualità energetiche al sito. In generale l’iter progettuale si sviluppa secondo i seguenti punti:
- intorno: individuazione di eventuali Sha Qi (contaminazioni ambientali) e Sheng Qi (elementi energetici favorevoli);
- intorno: studio dell’elemento prevalente (Metallo, Acqua, Legno…..) e riequilibrio seguendo il Ciclo di Creazione;
- intorno: analisi delle polarità yin / yang (studio delle prevalenze ambientali e artificiali);
- nel micro habitat: creazione del concetto di Xuè (protezione del sito) mediante la legge dei 4 Animali;
- micro habitat: studio del baricentro del lotto e successivamente dell’edificio (metodo della media ponderale);
- micro habitat: studio del flusso dei venti interni ed esterni;
- micro habitat: studio del Ba Zhai (concetti di numerologia applicati al rapporto tra Zhai Gua energia dell’ambiente e Ming Gua energia personale);
- edificio: studio secondo Flying stars (Scuola spazio – tempo) per l’individuazione della facciata principale e i suoi gradi di rotazione connessi all’anno di costruzione dell’edificio;
- edificio: studio dell’architettura dell’acqua e ripristino o progettazione ex novo di elementi d’acqua (ruscelli, risine, fontane, laghetti) nelle zone più opportune;
- edificio: sintesi generale e progettazione definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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