Il 10 febbraio partirà a Lamezia Terme il laboratorio Nazionale di Bioarchitettura finalizzato alla definizione di un meta progetto per la riqualificazione dell’area industriale di Lamezia, rivolta alla green economy e insediamenti di spiccata vocazione ecologica, come un incubatore per giovani imprese, un polo tecnologico che dovrebbe accogliere una serie di realtà imprenditoriali tese alla ricerca e innovazione, all’ecoturismo e il suo indotto. Il Laboratorio seguirà le linee progettuali indicate da Joachim Eble e l’atelier Dreiseitl in stretta collaborazione con l’ing. Carlo Monti, DAPT Bologna, con studi di progettazione di notorietà internazionale che lasceranno una traccia indelebile sul territorio. Saranno loro ad aprire e concludere i lavori. Il Laboratorio prevede dodici incontri fuori casa con tre verifiche intermedie via web.
La connotazione internazionale così raggiunta darà al Laboratorio un ulteriore motivo di crescita culturale e professionale. Bioarchitettura, il DAPT di Bologna rappresentato dal prof. Carlo Monti, ma soprattutto l’Amministrazione dell’ASI, capofila di questa importantissima iniziativa, sono particolarmente soddisfatti di poter mettere a disposizione competenze di così alto livello.
“Progettare ecologico non significa, secondo Eble, fare un salto indietro nel tempo seguendo ispirazioni pseudo romantiche né tantomeno fare fughe in avanti allestendo sul tetto o sulla facciata un insieme di tecnologie avanzate. Ecologia vuol dire invece proporre architetture davvero adeguate alle esigenze attuali, di aspetto coinvolgente ed accattivante pur usando materiali e impianti non aggressivi”.
Per Informazioni: www.bioarchitettura-laboratorio.it oppure 0471 973097
